Menaje, menaje!

3 12 2007

La Lega: “Il terzo tempo su tutti i campi di di A e B”

Credo sia indubbio che il nostro calcio sia la massima espressione del malcostume italiano del “fotti il prossimo”. Dalle tifoserie esagitate ai giocatori anti-sportivi, da presidenti ladri di galline a tramissioni trash polemicose, il paragone è lecito.
Le tifoserie funzionano come i partiti e spesso ne sono appendice.
I giocatori agiscono in modo scorretto a più livelli (dai falli pericolosi e volontari di Materazzi alle comuni simulazioni) come il resto dei cittadini, impegnati a barare sulla dichiarazione dei redditi o a parcheggiare in seconda fila congestionando il traffico (hanno fretta, loro).
I presidenti sono uguali a quelli di qualunque altra azienda, cioè macchiette degne delle più volgari commedie vanziniane.
Le trasmissioni di calcio sono l’equivalente sportivo di Porta a Porta: un conduttore saggio e lungimirante, professionista rispettato (Bruno Vespa/Aldo Biscardi), la figa messa lì perché s’è trombata il calciatore/politico/omicida o “sa qualcosa sull’argomento”, opinionisti di bassa lega troppo impegnati a godere della vanesia luce dei riflettori per arare i campi (mestiere a loro più congeniale).

Orbene, alla fine di Fiorentina-Inter i viola hanno aspettato gli interisti vittoriosi all’entrata del tunnel degli spogliatoi per stringer loro la mano, similmente a quanto spesso accade nel rugby. Niente da dire, è un bel gesto.
Alla Lega è però venuta l’idea di rendere il “terzo tempo” obbligatorio per tutte le squadre di serie A e B (non per i pulcini, quelli che forse ne avrebbero più bisogno). Qualcosa sfugge ai leghisti (e per una volta non si parla dell’armata di Bossi, ma i giudizi sono comunque negativi. Mi aspetto di stroncare il film sulla Justice League of America, quindi):

  1. Stringere la mano all’avversario non e’ terzo tempo, ma un normale comportamento sportivo. Anche volendo chiudere un occhio e relegare il fair play al rugby, il cerimoniale della stretta di mano continua a non c’entrare un cazzo col terzo tempo. Qualcuno dovrebbe dirglielo, ai dirigenti. Il terzo tempo è un momento di spasso per le due squadre dopo la partita in pub/discoteche/locali (dove trombano formose modelle, immagino e spero per loro).
  2. La lodabile iniziativa della Fiorentina dovrebbe restare quel che è: un’iniziativa della squadra sconfitta, non l’oggetto di una legge ad hoc. Altrimenti non lanciamo un messaggio di fair play, ma di becera ipocrisia. Obbligati sì, sennò fanculo ai bastardi gobbi/terroni/merdosi, arbitro cornuto e venduto, vai a morì ammazzato! (e magari ci scappa anche il saluto fascista. Io la mano a DiCanio la stringerei soltanto con una pressa idraulica).

Ritengo che dalla palude del calcio italiano si possa uscire soltanto agendo sui malcostumi tipici dell’Italietta. Simili iniziative servono solo a suscitare brevi polemiche degne di un post su qualche blogz di infima categoria.

Parlando seriamente di rugby, SKY ha comprato i diritti per l’Heineken Cup (la coppa dei campioni della palla ovale). Ai precedenti mondiali le partite dell’Italia sono state seguite da circa 300.000 decoder, un ottimo risultato… il rugby continua ad essere di moda, evidentemente c’è domanda da parte degli sportivi. Dal punto di vista dei tifosi dovrebbe essere un bene: maggiore copertura mediatica = maggiori incassi per la federazione (da spendere per promuovere la disciplina e non per entrare nei bordelli, possibilmente) + maggiore interesse dei genitori pronti ad iscrivere i propri pargoli alle giovanili, primo passo per aumentare la competitività delle nostre squadre nel lungo termine. Ma si corre il rischio di trasformare anche questo sport in un circo mediatico caratterizzato da tifoserie fasciste, fighe gnoranti e opignionisti professioanali. Gran dilemma… ma non possiamo influenzarne gli sviluppi, quindi è inutile parlarne.

Però non voglio neanche pensarci… …la velina bruna concentratissima intenta a farsi spiegare dall’Opinionista DiTurno la touche, con conseguenti battutine volgari e grasse risate… brr…

 

squadra di rugby femminile (seeee)

(pacchetto di mischia della squadra di rugby femminile della cittadina di Victoria, CT)

 


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Una risposta

4 12 2007
Stefano

Stand up for Spiduègon!!!

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