Disk ov de iar 2007

14 12 2007

…AND THE WINNER IS…

Premessa: non sopporto il cosidetto progressive metal, Drim Titaah compresi.

Non avevo mai parlato di Scarsick dei Pain of Salvation ed è meglio rimediare essendo per il sottoscritto il miglior disco dell’anno. Si giocava il primo posto con American Doll Posse di Tori Amos, disco stupendo ma troppo lungo ed impossibile da ascoltare in un’unica tornata.

The Perfect Element part I dei PoS, pregevole concept album del 2000 legato a certi canoni prog metal, raccontava delle vicissitudini e dei sentimenti bla bla di un tizio/a in rapporto conflittuale (a più livelli) con la propria famiglia.
Scarsick ne è il seguito: il protagonista adesso si mette in relazione con il resto del mondo.

Non lasciatevi ingannare dall’usuale collocazione della band in ambito prog metal: questo disco è sporcato dall’elettronica, da contaminazioni con svariati generi musicali e rivestito di una produzione (fin troppo) levigata e pulita. Lo si potrebbe definire crossover nell’accezione errata del termine in uso oggigiorno, cioè miscuglio tra vari generi… diciamo che i PoS sembrano una versione ipervitaminizzata e aggiornata dei Faith No More; lo stesso cantante Daniel Gildenlow sembra un Mike Patton più dotato vocalmente. Certamente non troverete lagne prog merdal. Questo ha fatto incazzare qualche fan di vecchia data, motivo in più per simpatizzare con la band nordica. Non ho altri dischi a parte The Perfect Element, quindi non so se le lagne prog merdal sono presenti in altre loro opere.

L’albume trak bai trak:

  • 1. Scarsick [PoS + Strapping Young Lad]
    Chitarroni, tastiere non plasticose, testo rappato, violento climax post-ritornello che sfocia nella ripresa del riff iniziale. Non so perché questa canzone mi fa venire in mente i SYL di Devin Townsend.
  • 2. Spitfall [PoS + rap]
    Vi siete mai chiesti come prendere in giro l’immaginario che ruota attorno ai rapper americani? Quei tipi venuti dalla strada, poveri in bolletta, teppisti pentiti, yo broda, sacka, moderfaka, ah-ah-ho? Magari poi trasformati in perfetti capitalisti (ma sempre amici dei poveracci)? Questa canzone è la risposta. Il testo rappato è a dir poco clamoroso: potete leggerlo a qui. Gran ritornello e incedere quasi hip hop con quelle belle tastiere a fare “blì-blì-blì” come fanno i neri lì, in Ameriga.
  • 3. Cribcaged [PoS + la 25° ora]
    Canzone dell’anno: testo rabbioso associato ad una semi-ballad condita con una melodia unica e un crescendo d’antologia prima del break finale. Il testo riprende il famoso monologo de “La 25° ora”, quando Edward Norton sputa contro uno specchio una serie di “fanculo a questo e fanculo a quello” da catarsi (qui l’estratto dal film e qui il testo di Cribcaged).
  • 4. America
    Poteva mancare la critica agli USA? No; e arriva con cinismo, sarcasmo e una melodia da presa per i fondelli… da questo punto di vista mi ricorda l’omonima canzone dei Rammstein.
  • 5. Disco Queen [PoS + dance]
    Un pò d’autoironia ci vuole, prendersi troppo sul serio è da sfigati, dai! E Gildenlow in effetti sembra un tipo a posto. Ci troviamo di fronte ad una canzone dance anni ‘80 suonata con la chitarra elettrica. Dura 8 minuti e riesce a rievocare perfettamente lo spirito di quei tempi: suscita un effetto “non l’ho già sentita da qualche altra parte?” notevole.
  • 6. Kingdom of Loss
    Altra amara semi-ballad incentrata sull’uso deviato di televisione e pubblicità. Presente l’unico assolo del lotto.

    Someone sells us GodTM in 2-for-1 with ShameTM
    Someone sells us WarTM and the marketing looks just the same
    Someone sells us FearTM on TV each day
    a shape for every taste; if the flavour’s right, we gladly pay

  • 7. Mrs. Modern Mother Mary
    Qui penso ai Nine Inch Nails, ma forse è solo suggestione. Ritornello sarcastico da antologia.
  • 8. Idiocracy [PoS + Tool]
    L’influenza dei Tool mi pare evidente. Peccato per la strofa con le vocine ghei. Ma anche se fosse Eric Adams a cantare, qui manca il senso della canzone, non si arriva da nessuna parte. Di gran lunga il peggior pezzo del lotto.
  • 9. Flame to the Moth [PoS + Pantera]
    Notevole canzone dallo stile panteroso con riffing roccioso e urla Anselmiane. Fantastico il ritornello.
  • 10. Enter Rain
    Semi-ballad conclusiva; forse un pò lunghetta ma d’effetto grazie alle chitarre malinconiche e al crescendo del ritornello. Alla fine il protagonista capisce che solo dopo una distruzione catartica è possibile la ricostruzione. Però meglio lasciar fare ad altri, noi stiamo aspettando la conclusione di Lost.

Disco dell’anno.


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2 risposte

15 12 2007
Masque

m’hai fatto venire voglia di riascoltarlo…

ps. non l’avevo mai visto La 25° ora. sembra interessante… e poi c’è la Rosario Dawson, per la quale avevo già versato qualche litro di saliva in Clerks 2 :-D

16 12 2007
Speedwagon

Rosario Dawson gia’ in Sin City e nell’ultimo di Tarantino. Quando ho un po’ di tempo cerco qualche immagine e la posto, e’ una tipa molto… carismatica :P

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