_Avete presente quelle simpatiche battutine su Chuck Norris che impazzano per interdent? E’ uscito un libro che ne raccoglie miliardi, ma il karateka fattosi ammazzare al colosseo da quell’altro grand’uomo di Bruce Lee ci è rimasto male e ha fatto causa all’editore. Chuck è davvero troppo spietato; il mondo dell’editoria lo sta già scoprendo.

_La vita privata di Sarkozy ha rotto i coglioni. Fosse Britney Spears saremmo annoiati ma consci della necessità di una pagina di gossip nei più importanti quotidiani del paese: le case discografiche hanno bisogno di vendere dischi e il giornale batte cassa grazie anche alle loro pubblicità; il francese però è ingiustificabile. Almeno quando Veronica chiese le scuse di Silvio tramite Repubblica la relativa polemica gossippara durò qualche settimana, il Porcozì invece ci perseguita da mesi tra divorzi e fidanzamenti con modella. Ora basta, ci siete riusciti, lo avete sdoganato, è alla moda e gli vogliamo tutti bene. Davvero.
_Volendo proprio parlare di tipe facili perché non concentrarsi sulle intercettazioni a Berzozzoni? Non è corretto diffondere intercettazioni private (il segreto istruttorio tutela inquirenti e indagini) ma ormai sono uscite allo scoperto e tanto vale leggerle. Invece no, ci si concentra sulla privacy (cosa buona e giusta) e si svincola su patti segreti e le meretrici da raccomandare in cambio di voti al senato.
La politica ormai funziona con regole da reality show: presentazione dei concorrenti e compiti da svolgere con svogliatezza in attesa degli introiti – monetari ed in natura.
ipse dixit