Dal CorSera:
RIO DE JANEIRO – Kaká l’ha confessato di recente: voglio diventare pastore, dopo aver smesso di giocare. Alla «Renascer em Cristo» si augurano che quel giorno sia abbastanza lontano. Soprattutto se è vero che – da buon evangelico e secondo i precetti della Bibbia – il milanista versa il suo «decimo», cioè il 10 per cento di quello che guadagna, nelle casse della sua Chiesa. O «setta». Oppure ancora «associazione a delinquere» e centrale di riciclaggio di denaro, secondo le accuse della giustizia brasiliana. Dei milioni di Kaká hanno bisogno soprattutto Estevam e Sonia Hernandes, i fondatori della Renascer. La coppia è agli arresti negli Stati Uniti. Lei si è proclamata «vescova», lui addirittura apostolo. Uno status che evidentemente porta con sé bisogni spiccioli come magioni in Brasile e negli Usa, appartamenti, fazendas, centinaia di cavalli, un elicottero e decine di società intestate a prestanomi. Più guai seri con la giustizia di due Paesi. [Articolo completo]

MILANO – «Non sono mai stato né marxista né comunista» ha sottolineato [Lucio Dalla] in un’intervista al quotidiano cattolico online Petrus. Anzi «sfatiamo questa leggenda, se mi sono esibito alle manifestazioni di sinistra è perché sono un professionista: gli organizzatori mi hanno pagato ed io ho cantato. Non credo che un cattolico – perché io tale sono – debba rifiutare le offerte che gli vengono fatte solo per una questione ideologica» [la bibba non punisce tutti i tipi di puttana]. Non solo. Dalla rivela di essere anche un devoto di Josemaría Escrivá de Balaguer [grande fan di varia merda dittatoriale], il fondatore dell’Opus Dei. Si sente vicino al santo spagnolo per la sua logica del lavoro, spiega: «Io credo nella ricerca del bello, nella santità e nella mistica del lavoro, che poi vuol dire santificarsi per mezzo della propria professione», e anche Escrivá de Balaguer «non faceva del lavoro un idolo, ma affermava che qualsiasi attività dovesse essere eseguita con scrupolo, professionalità e dedizione. Così ci si santifica nel lavoro e si santifica il lavoro»: quello che la voce di «Henna», «Caruso», «Disperato Erotico Stomp» cerca di fare ogni giorno della sua esistenza, «anche attraverso la mia affiliazione all’Opus Dei», contrastando «ogni forma di ateismo e di secolarismo, fenomeni che mortificano purtroppo i nostri tempi». [Articolo completo]
La mia risposta:
ipse dixit