atteggiamento di sfiducia e scetticismo nei confronti delle forme tradizionali di organizzazione della vita politica e dello stato, caratterizzato dal rifiuto di qualsiasi presa di posizione ideologica e di ogni impegno civile; atteggiamento di indifferenza nei confronti di qualsiasi scelta ideologica e morale anche in ambiti estranei alla politica
Secondo il DeMauro il testo in corsivo è l’attuale significato del termine “qualunquismo”; il dizionario chiaramente non è la bibba, non avendo alcuna delle pretese tipiche della letteratura fantasy, per cui possiamo fidarci.
Ora il presidente Napolitano dice che “Bisogna reagire a questi fenomeni [l'astensione dal voto] che un tempo si sarebbero chiamati di qualunquismo”.
Pare evidente che Napolitano si sia pisciato maldestramente sulle scarpe.
Ormai da anni i partiti non rispettano più il programma (qualunque cosa sia) per ragioni di autogestione: promettono ma poi non possono mantenere per tenere in vita il proprio governo o perché in campagna elettorale hanno sparato cazzate troppo grosse. Di conseguenza votare Veltroni oggi significherebbe contribuire all’eventuale instaurazione di un governo che non potrà attuare nessuna politica progressista in ambito dei diritti civili perché ostacolato dalle forze conservatrici presenti all’interno della propria maggioranza.
Il problema, caro Napolitano, è proprio la mancanza di rispetto nei confronti dell’impegno civile da parte delle forze politiche. Mancanza ripugnante ma purtroppo corrispondente a realtà perché:
- i PACS sono spariti;
- il precariato è sempre lì;
- siamo ancora in guerra.
(Ho preso in considerazione le tre questioni analizzabili più velocemente)
La Binetti non voterà certo i pacs, è evidente. Come se non bastasse l’Italia affoga nell’omofobia. In questo clima cosa si aspettano le coppie di fatto etero ed omo? Un cazzo. Di cui sono già fornite entrambe (tranne le lesbiche). Chi tiene dunque in considerazione l’impegno civile e l’ideologia di queste persone? Nessuno. Epperò sono qualunquisti se non votano.
Un cazzo spetta anche al precario; le donne gareggeranno per ottenere quello di Piersilvio, gli uomini non si sa. A destra la legge piace e a sinistra non scherzavano affatto col pacchetto Treu. Bertinotti può lagnarsi quanto vuole, non mi pare abbia fatto nulla in proposito durante il governo Prodi. Chi tiene dunque in considerazione l’impegno civile e l’ideologia di questi poveracci? Epperò sono qualunquisti se non votano.
La guerra in parlamento non piace solo a Turigliatto. Chiaramente la sinistra era contro ma ha votato a favore per non far cadere il governo (senza ricevere in cambio nessun favore!), nullificando in un colpo solo a) il significato del voto del singolo parlamentare e b) il divieto di mandato imperativo: a questo punto aboliamo i parlamentari e creiamo un consiglio di amministrazione con un delegato che vota per quote proporzionate ai voti accumulati dal suo partito. Alla destra la guerra piace. Intanto qualche sfigato muore in terra straniera – a volte tocca all’esaltato guerrafondaio e va bene, se l’è cercata, a volte tocca a chi il soldato lo fa per non morire di fame, questo non va affatto bene. E in giro c’è chi non vorrebbe vedere il proprio paese partecipare ad una guerra illegale nell’illusione che la Costituzione – la Legge – abbia ancora un valore. Chi tiene dunque in considerazione l’impegno civile e l’ideologia di queste persone? Epperò sono qualunquisti se non votano.
E’ evidente come le necessità e l’impegno civile di moltissimi cittadini vengano vanificati dal comportamento qualunquista dei politici italiani: spogli di ogni tipo di progetto politico che non sia la sopravvivenza sulla poltrona questi signori sono interscambiabili l’uno con l’altro. Nessuna presa di posizione sincera, sentita e impegnata del cittadino viene premiata da quello che dovrebbe essere il relativo avatar politico. Il cittadino che non è qualunquista subisce una politica che non vuole e che spesso disprezza, questa è la verità.
Bisogna votare per scegliere tra il peggio (Berlusconi?) e il meno peggio (Veltroni?).
Quindi, cosa fare?
Vedo quattro alternative:
- votare Berlusconi con la speranza di accelerare la distruzione di questa nazione;
- restare a casa e guardare la seconda serie di Life on Mars;
- restare a casa e giocare col Wii;
- restare a casa e guardare un pornazzo ad alto volume approfittando del fatto che i miei sono a votare.
I direi che puoi
1. DIRE che hai votato Berlusconi (che fa rima con “bei co…”, sarà un caso?) ; )
2. Restare a casa guardando Life on Mars con i sottotitoli, così intanto
3. Guardi un pornazzo al massimo volume, e appena hai finito
4. Giochi col wii.
Facile, no? ; )
Anche Veltroni fa rima con la stessa parola. E’ un ulteriore segno del destino.