Volevo segnalare una serie tv ma non l’ho mai fatto. Poi nell’episodio 5 è apparso un soggetto degno d’attenzione e ho deciso di scrivere qualcosa per fare due segnalazioni con una fava.
La serie tv in questione è Californication; niente a che vedere con l’orrribbbile canzone dei Red Hot Chili Peppers (i quali han fatto causa alla produzione).
Fox Mulder di X-Files interpreta uno scrittore playboy in crisi creativa e umana che interagisce con la fauna femminile di Beverly Hills e paraggi. Roba molto divertente, brillante, stuzzicante e per un pubblico adulto (o di sedicenni che si ammazzeranno di seghe sulle donne nude). Duchovny sembra una specie di Dr House, sarcastico e a tratti maligno.
Tra l’altro il telefilm ha suscitato l’ira dei conservatori più o meno cattolici in giro per il mondo, dagli USA all’Australia, con seguente proposta di boicottaggio degli sponsor (=non comprare i prodotti piazzati negli spazi pubblicitari del telefilm), campagna che ha vantato qualche successo, purtroppo. Quindi noi mascalzoni dovremmo guardare sta roba solo per principio, facesse pure schifo – cosa che non fa, fortunatamente.
Sono contento per Fox: attori come lui rischiano di cucirsi addosso la divisa di un’interpretazione famosa (quella di Mulder, appunto) e non riuscire ad aver successo in altri campi… del resto quando lo si vede si dice “guarda, c’è Mulder che ci prova con una sedicenne” non a caso. E invece con questa Californication sta vivendo un ennesimo momento di successo suggellato dalla vittoria di un Golden Globe come migliore attore.
Vabbeh, cercatela su Jimmy il giovedì o su interdent, siamo arrivati al quinto episodio sui dodici della prima stagione. Si ringrazia il Delfino per avermi fatto scoprire questa serie.
Ritornando al soggetto degno d’attenzione citato ad inizio post, costui compare nell’episodio andato in onda ieri (il 5) in un cameo nel ruolo di un intervistatore radiofonico (mestiere che fa davvero, per quanto ne so): Henry Rollins. Allora tanto vale spendere qualche parola su di lui… ma purtroppo ne so poco, mi ridurrei a rielaborare la biografia di wikipedia, tanto vale che la leggiate alla fonte.
Io voglio solo consigliarvi l’album intitolato The End of Silence sotto il monicker Rollins Band. Vi piazzo il video della mia canzone preferita con relativo link all’ottimo testo… meglio sentire coi propri occhi che perdersi in ciance sui gasanti crescendo di chitarra e il vocione energico.
ipse dixit