Sul TV Sorrisi e Canzoni di questa settimana c’è un’intervista a Bruno Vespa sul caso di Cogne. Ora che c’è la condanna definitiva è tutto finito, no? Basta parlare della tipa, giusto? Eh no. Perché:
E’ un caso unico al mondo. Ricerche criminologiche hanno evidenziato che da nessun’altra parte è capitato il caso di una madre che ha ucciso il figlio e che per anni non ha confessato il reato riuscendo a non contraddirsi mai.
A me questa pare una discreta minchiata. Se è vero che certe memorie traumatiche possono essere inconsciamente rimosse, allora è possibile compiere un omicidio e poi dimenticarsene. Per cui dubito che sia un caso talmente raro. E non contraddirsi non è impossibile se si dispone di una gran faccia di bronzo, sangue freddo, le idee chiare e un quoziente intellettivo nella media. Ma il meglio deve ancora venire.
Quello che ha sempre impressionato tutti è la normalità di NIENTE NOME confermata da una perizia psichiatrica. E quindi l’idea che ciò che è accaduto possa capitare a chiunque.
Olè! Qualcuno informi Vespa che Cesare Lombroso è morto nel 1909 e la sua teoria dell’uomo nato delinquente e quindi mentalmente predisposto al crimine da un’indole malvagia ormai è obsoleta. Non è detto che serial killer o assassini vari abbiano patologie mentali. Possono essere persone “normali”. Sad but true. E chi l’avrebbe mai detto, a parte tutti gli studiosi di giurisprudenza, sociologia, psico-psichiatria da cent’anni a questa parte? Eppure si continua a mistificare la realtà: vedete, poveri stronzi, ’sti tizi ammazzano delle persone -> allora sono pazzi. Capito? Bene, adesso imparate a memoria sto pezzo di Giorgio Gaber, tratto dalla canzone Io se fossi Dio.
- Io se fossi Dio
- maledirei davvero i giornalisti
- e specialmente tutti
- che certamente non son brave persone
- e dove cogli, cogli sempre bene.
- Compagni giornalisti avete troppa sete
- e non sapete approfittare delle libertà che avete
- avete ancora la libertà di pensare
- ma quello non lo fate
- e in cambio pretendete la libertà di scrivere
- e di fotografare immagini geniali e interessanti
- di presidenti solidali e di mamme piangenti.
- E in questa Italia piena di sgomento
- come siete coraggiosi, voi che vi buttate
- senza tremare un momento.
- Cannibali, necrofili, deamicisiani e astuti
- e si direbbe proprio compiaciuti.
- Voi vi buttate sul disastro umano
- col gusto della lacrima in primo piano.
- Sì vabbè lo ammetto
- la scomparsa dei fogli e della stampa
- sarebbe forse una follia, ma io se fossi Dio
- di fronte a tanta deficienza
- non avrei certo la superstizione della democrazia.
noooo! non farti intrattenere anche tu dallo show della franzoni!
se la stampa avesse dato alle vicende giudiziarie di mr.b e compagnia
anche solo la meta` dello spazio che ha dato alla vicenda della franzoni
(ovvero il “become jessica fletcher (for dummies)” delle casalinghe
annoiate e dei pensionati italiani), ora forse non saremmo al punto in
cui siamo oggi.
se interessa. questo è un articolo che condivido in pieno.
http://www.danielemartinelli.it/2008/05/22/la-farsa-e-ricominciata/
Che secondo me in realtà il Lombroso c’ha ragione!
(Ma le sue conclusioni sono “inaccettabili” per la società.)
@masque: ma neanche per sogno, non mi sono mai interessato alla faccenda. Ma l’articolo in questione titolava qualcosa tipo “adesso non se ne parlerà più?”, così mi sono messo a leggere aspettandomi la resa di Vespa, il quale invece dice chiaramente che gli approfondimenti continueranno proprio per la motivazione che ho riportato. Motivazione inconsistente che nessuno con un minimo d’istruzione avrebbe il coraggio di sbandierare in pubblico, e che m’è parso opportuno riportare per prendere per il cvlo il grande giornalista. Il post da te linkato è condivisibilissimo, è lampante che c’è del paraculismo reciproco tra dx e sx che annienta i contenuti lasciando in vista le carnevalate.
@seneca: secondo me le sue conclusioni sono accettabilissime per la società: chiunque vuole credere che siano gli anormali a compiere certi delitti.