Benzina. Fiammifero. La accendiamo.

5 06 2008

Ogni tanto nelle trasmissioni calciotelevisive salta fuori il discorso sulla moviola in campo. I suoi vantaggi sono evidenti; ma sono evidenti anche gli svantaggi: non placherebbe le polemiche in quei casi limite di cui “si può discutere” sul fallo o sul fuorigioco, perché non sono poi così chiari neanche alla moviola. E si rallenterebbe di troppo il gioco.

Nel rugby c’è un tizio chiamato TMO; costui siede in una stanza circondata da televisori, stile Architetto di Matrix, a guardare film osceni e gossip. Ogni tanto l’arbitro lo chiama e gli chiede se c’è qualche motivo per cui non dovrebbe dare i punti ad una squadra… lui non ne è sicuro perché aveva la visuale coperta eccetera. Ma il TMO guarda la moviola e può accendere e confermare la risposta. Chiaramente è un ominide come tutti, per cui non è detto che c’azzecchi sempre, ma tanto gli si telefona solo per le mete, non rallenta nulla e può essere oggettivamente utile qualora l’arbitro non veda un cazzo. Insomma, il TMO funziona abbastanza bene.

Analizziamo il TMO all’italiana, se funziona magari è applicabile con le dovute modifiche anche al calcio.

Da noi il TMO non c’è. Ma la FIR o chi per lei richiede gentilmente a SKY alcune telecamere in modo da poterlo utilizzare nei playoff di fine stagione. Si noti che per regolamento le telecamere del TMO dovrebbero essere proprietà della federazione, non di un privato quale SKY è (e già qui si inizia a dubitare della buona riuscita dell’esperimento). Qualche giorno fa s’è tenuta la semifinale di ritorno del Super 10 (massimo torneo domestico per club) tra Padova e Calvisano, vinta da quest’ultimo. C’è stato un dubbio dell’arbitro su una meta del Padova e ha telefonato al TMO. Questo guardava sornione (era stanco, aveva già dato) l’ultimo film di Rocco e s’è trovato a cambiar canale a tutti i televisori dieci pollici che lo circondavano per guardare la benedetta azione. Cambia su SKY Sport, canale 200+. Vede qualcosa. Ok. Non è meta, può tornare ai suoi filmini.

Epperò il TMO non stava giudicando l’azione dubbia! Ma un’altra ancora, avvenuta precedentemente. Non so se mi spiego. Invece di far chiarezza sull’azione A, chiarisce l’azione B, su cui non c’era il minimo dubbio. Questo prova che i filmini sconci li guardava davvero ed in buona compagnia con qualche tecnico SKY. Il Padova rivede la registrazione della partita e si accorge del misfatto, per cui chiede di non omologare il risultato. Purtroppo incorre in un errore di forma: roba del genere si deve impugnare entro 45 minuti dalla fine della partita.

Olè. Caso unico al mondo, poteva succedere solo in Italia. Una cosa del genere per il calcio? Ahahaha.

Nota a margine per i soliti rugbisti immacolati che insorgono per la decisione del Padova di fare ricorso: una cosa simile è contro lo spirito del rugby! sembra una reazione calcistica! dicono. Ma che cazzata! Qui non si critica il giudizio del TMO, il problema anzi è che costui non sia stato in grado di emettere il proprio verdetto sull’azione effettiva come richiesto dall’arbitro in campo. Ed è una cosa assolutamente grave quella accaduta, da non ripetersi mai più, altro che razzi. Sennò tanto vale far giocare i capitani delle due squadre alla morra ed è finita lì.


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Una risposta

7 06 2008
seneca29

Aaaah….! Le meraviglie del vizio di procedura!!! ; )

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