Come da consuetudine questo blog affronta argomenti d’attualità con almeno due settimane di ritardo. E sempre in modo stupido e superficiale. L’argomento del giorno è la norma blocca-processi.
Io non sono d’accordo. Non capisco perché si debba fare questa distinzione tra reati minori e reati gravi in ottica di un disegno criminale atto ad alleggerire il carico giudiziario. Non capisco perché l’omicidio, reato piuttosto raro, debba essere considerato grave, mentre il maltrattamento (percosse continuate nel tempo), reato ben più diffuso, possa invece aspettare un anno. La gravità dei reati viene fatta coincidere con la pena pesante, ma la pena ha scopo rieducativo: devi stare in prigione vent’anni invece di nove perché devi subire un trattamento rieducativo che può essere completato in vent’anni e non in nove (poi ok, non funziona così, ma lo spirito è questo). Ma a livello pratico non c’è ragione per cui un omicidio debba essere considerato più grave dei maltrattamenti familiari; questi ultimi anzi dovrebbero destare un allarme sociale maggiore vista la loro diffusione capillare. [EDIT: per capire meglio, alcuni reati cui si applica la norma sono stupro, rapina, furto, sequestro di persona, sfruttamento della prostituzione, corruzione, omicidio colposo. La fonte qui. Altro che reati minori]
Allora la ragione può essere cercata nell’alleggerimento dei processi. Ma che il numero dei processi per reati con pena superiore ai dieci anni sia superiore a quelli con pena inferiore è tutto da dimostrare, d’istinto direi che è proprio il contrario. Ma anche volendo non capisco l’utilità di un ipotetico alleggerimento (non si può essere sicuri che avvenga visti i problemi organizzativi cronici della magistratura) che risolva la situazione per uno, due, tre anni, per poi continuare con la stessa lentezza di prima. Volessero fare qualcosa di serio, con questa netta maggioranza e con questa voglia veltroniana di collaborare, si potrebbero sedere attorno ad un tavolo e riformare dove necessario per avere risultati ora e subito ma anche sul lungo termine. Invece no.
Alcuni dicono che, essendo questi reati minori parzialmente travolti dall’indulto, la sospensione potrà fare solo bene. In realtà l’indulto non estingue il reato ma la pena. Di conseguenza il reato commesso e accertato resta tale e valutabile ai fini della recidiva, cosa non di poco conto (specie considerando la revoca dell’indulto).
Per concludere, molti ritengono che questa legge possa servire a:
- aiutare Berlusconi e qualche suo alleato. Poco probabile. Lo stop non inficia la prescrizione. A limite si guadagna un anno di tempo, ma a questo punto tanto valeva bloccare tutti i processi contro le più alte cariche dello stato. Ops.
- velocizzare genuinamente i processi. Beh, non arriveranno grandi frutti. E secondo me è inaccettabile che alcuni processi vengano bloccati in favore di altri, in virtù del principio di uguaglianza.
Non spendo troppe parole sul coinvolgimento inopportuno del CSM. Non solo dovrebbe tacere, ma anche ricordarsi di quando ai magistrati veniva impedito di indagare sui leader del centro-sinistra.
ipse dixit