L’uomo del colle ha detto no

3 10 2008

Sul Corriere online è presente il sondaggio “Il Papa ribadisce il no ai contraccettivi. I cattolici devono obbedire?“, estensione dell’articolo “Il Papa contro la contraccezione“. Ho controllato i risultati con una risatina sarcastica semi-snob sulla faccia: mi immaginavo già l’ipocrita vittoria dei No e non sono stato smentito… prendono quasi l’80%. Ormai ero lì e ho votato anch’io, ovviamente .

Non capisco tutti quei cattolici – e ne conosco tanti – i quali mal sopportano l’attuale papa e sono felicissimi di lasciare inascoltate le sue arcaiche richieste. E non parlo dei credenti dell’ultim’ora, quelli che vanno in chiesa a Natale et Pasqua, divorziati, che han trombato prima del matrimonio e/o si son ammazzati di seghe. Parlo dei cosiddetti praticanti, gli unici cattolici “veri” in Italia (se l’italiano non è una lingua morta e le parole hanno ancora un significato). Chiunque si definisca cattolico DEVE credere ai dogmi della Chiesa di Roma e DEVE necessariamente ascoltare il papa. Il dogma dice che Benedetto non è un uomo qualunque, ma un prescelto dello Spirito Santo, cioè da Dio. Che è onnisciente. Quindi quel che dice il Papa è approvato dal dio onnipotente e onnisciente, c’è poco da fare.

Se non sei d’accordo non sei cattolico. Sei altra cosa, ma non cattolico. È inutile fare gli alternativi, dire di credere nella transustanziazione ma non nella confessione, nella passione di Cristo ma non nel clero, eccetera: o credete a tutto o siete tagliati fuori. Certo, in quest’ultimo caso potrete definirvi cristiani, questo sì. E mi verrebbe di aggiungere come provocazione che siete tali per ragioni cultural-educative. Ma nutro grandi perplessità nei confronti di chi crede solo ai Vangeli: non capisco quali garanzie sulla loro autenticità possano renderli un basamento per la fede.

Insomma, basta con questi cattolici progressisti, illuminati e pseudo-alterna. Il dogma è un principio indiscutible. E il significato di indiscutibile mi pare fin troppo chiaro.


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8 risposte

4 10 2008
Annarella

Premessa non so cristiana e chiariamo subito un punto ma la cosa l’ho studiata.
Il papa è infallibile se parla ex chatedra e dopo averlo dichiarato apertamente.
Per un cattolico le sue esortazioni dovrebbero avere valore morale di peso.
Per quanto riguarda Humanae Vitae non è enciclica dogmatica, in parole povere da la visione ma non è un dogma.

4 10 2008
Speedwagon

Hai ragione, ho mischiato un po’ le cose. La mia critica andava soprattutto a chi sceglie arbitrariamente di credere ad una cosa piuttosto che a un’altra. Ho cmq cancellato il riferimento centrale alla contraccezione, non essendo effettivamente un dogma.

Però secondo me le sue esortazioni hanno qualcosa in più di “semplice” valore morale di peso… ma non conoscendo le regole specifiche non saprei quantificarne l’importanza effettiva.

4 10 2008
riff

beh, ma non è che si *sceglie* a cosa credere… o ci si crede o no…

4 10 2008
Speedwagon

Riff, nella mia famiglia i miei hanno sempre fatto la comunione senza MAI confessarsi, perché “non si fidano dei preti”. Non è possibile scegliere di non credere ad un sacramento (o ad altri dogmi), eppure lo fanno in moltissimi. Vedi tutti quelli che (1) divorziano e (2) continuano a far la comunione, cose che non potrebbero fare (i preti stessi dovrebbero rifiutarsi di dar loro l’ostia).
È una fede all’acqua di rose, in cui si scelgono i riti e gli obblighi meno impegnativi. Quando invece, in effetti, bisognerebbe credere in toto alla confessione di cui si fa parte, se si decide di aderirvi.

4 10 2008
riff

Non siamo d’accordo… è vero che il rischio è quello di una fede all’acqua di rose, come descrivi tu…
ma io penso che la fede vissuta a mo’ di “pecoroni” sia altrettanto stupida…

4 10 2008
Speedwagon

Calma, io non dico che tutti i fedeli devono necessariamente agire in quel modo.
Un cattolico è per _definizione_ un seguace della chiesa cattolica e di conseguenza deve credere ai suoi dogmi; se non ci crede non è cattolico ma cristiano in senso lato, la cui fede non è più o meno dignitosa rispetto a quella di un cattolico. La mia critica va a chi si pubblicizza cattolico ma in realtà non lo è.
Insomma, è una questione di definizione.

4 10 2008
riff

ok, affare fatto :-)

8 10 2008
seneca29

è il trionfo dell’ipocrisia

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