Ho precedentemente linkato un bel video di Amanda Palmer, cantante/pianista bostoniana. Lei m’è piaciuta così tanto da indurmi a recuperare quasi tutta la sua discografia (quattro dischi in totale, io ne ho tre). Ultimamente le è accaduto un fatto tanto ridicolo che farebbe ridere se non fosse tanto grottesco.

Amanda ha siglato anni or sono un contratto per quattro dischi con l’etichetta metal Roadrunner Records. Quelli che in catalago hanno Slipknot, Down, Dream Theater, Cradle of Filth, Opeth, Machine Head, eccetera. La ragione per cui abbiano messo sotto contratto una pianista (peraltro difficilmente vendibile) mi è oscura. Comunque, sono usciti tre dei quattro dischi contrattati (The Dresden Dolls, Yes Virginia, No Virginia sotto il monicker The Dresden Dolls, Who Killed Amanda Palmer come solista – ok, sono quattro, ma per qualche ragione No Virginia non viene computato) e ormai artista ed etichetta sono alle strette perché le vendite non riescono a rivaleggiare con quelle di Rihanna (chissà perché?). Ovviamente Amanda vorrebbe continuare a suonare quel che le pare, mentre Roadrunner vorrebbe un prodotto più commercializzabile. La cosa fa un po’ incazzare, ma nel mondo discografico è la prassi: fare quel che vuoi va bene finché porti soldi in cassa.
Dove sta quindi il ridicolo? Nell’ultimo videoclip tratto da Who Killed…, titolo Leeds United. La dirigenza Roadrunner ha chiesto di tagliare alcuni fotogrammi, o a limite di trattarli col photoshop. Fortunatamente la Nostra non ha ceduto e ha continuato a fare di testa sua. Ma cosa mostrano questi fotogrammi incriminati? Quale aberrazione? Quale pericolo per la coscienza di chi non vota Berlusconi? La pancia di Amanda. Colpevole di essere troppo grassa. Il video è qui, potete vedere da voi:
Io mentre guardavo il video mi facevo una sega; poi ho visto quel mezzo secondo di pancia: ho perso erezione, dignità e sono diventato improvvisamente ghei. Come tutti voi, immagino. Tranne, scommetto, i più forti di stomaco… pensavate di averla fatta franca? Vi ripropongo un’immagine della pancia incriminata, tanto ormai io ghei lo sono diventato e non posso più tornare indietro, rivederla non mi fa alcun effetto.

Adesso che siamo tutti ghei, possiamo superare il trauma, riconciliarci con la realtà e il buon senso, unirci in un fronte compatto e protestare contro i veri ridicoli di questa storia. Come? La cosa è rimbalzata per la rete e dei fanz hanno creato un sito, Rebellyon, dove raccolgono le foto delle proprie pancette per poi inviarle alla Roadrunner. Finalmente una campagna di sensibilizzazione seria! Suvvia, lettori! Se usate internet con frequenza dovete avere un minimo di pancetta: scriveteci sopra qualche insulto per l’etichetta, fotografatela e postatela su quel sito. I rapporti tra musicista e casa discografica resteranno sempre gli stessi, ma almeno avrete contribuito ad intasare una casella e-mail facendo incazzare degli stronzi per dieci minuti.
Ahahah, che forza!
Peccato che la canzone non mi piaccia per niente : /
Ignorantibus!
Prova questa:
http://www.youtube.com/watch?v=_UbpphIztG8
Se non ti piace dico a tutti quello che non vuoi si sappia in giro, cioè che sei ghei.
Poi le major non capiscono perché vanno male… una che si porta in casa un talento come Amanda Palmer (Yes, Virginia è splendido) e poi si lamenta che non funziona come Rihanna, cosa può avere dentro la testa? Un party perenne di anguille sbronze? Ma non lo immaginavano prima? E’ come se si pretendesse da PJ Harvey che facesse un tour mondiale zompettando sul palco in stile Christina Aguilera…
Giusto come precisazione, il nome di Rihanna l’ho fatto io per fare un paragone; ovviamente il discorso non cambia.