Noto in giro una certa confusione sul concetto di “valore legale del titolo di studio” e relativa abolizione; ne approfitto per fare il figo e spiegare tutto. Oggigiorno in Italia tutti i titoli di studio hanno pari valore legale: la laurea triennale in scienze giuridiche conseguita a Catania vale quanto quella conseguita a Parma, indipendentemente dalla qualità dei due corsi. Questa omogeneità ha senso nei rapporti tra il laureato e lo stato riguardo:
- l’accesso ai pubblici uffici: se la regione Lazio ha bisogno di dieci assistenti sociali chiunque abbia la relativa laurea potrà effettuare il concorso;
- l’iscrizione negli albi professionali, previo superamento dell’eventuale esame di stato.
Il valore legale non ha senso (e difatti non esiste) nei rapporti tra privati: le aziende possono liberamente preferire il laureato alla Bocconi senza dover dare spiegazioni.
Abolire il valore legale significa diminuire le garanzie succitate: le lauree non saranno tutte uguali di fronte allo stato. In compenso, secondo gli entusiasti, le università dovrebbero fare l’impossibile per ottenere prestigio e introiti migliorando la qualità della propria offerta formativa. Le conseguenze? Riprendendo gli esempi precedenti:
- nei concorsi la pubblica amministrazione potrebbe preferire certi laureati piuttosto che altri, magari assegnando più punteggio ad una laurea prestigiosa e/o che abbia un certo voto.
- viene conferito maggior potere discrezionale ai gestori degli albi.
L’abolizione è giusta o sbagliata? Ci sono pro e contro, ognuno può pensare ciò che meglio crede. Io sono contrario all’abolizione… posso già immaginare le amministrazioni locali mettersi d’accordo per tagliar fuori l’università della provincia concorrente o gli albi rifiutare arbitrariamente un’iscrizione. No, grazie.
Il valore legale esiste in tutto il mondo. In particolare in Gran Bretagna esiste anche il valore legale del voto di laurea.
Tutto il resto e’ fuffa.
Renzino, a parte pubblicare il tuo stesso identico messaggio in tutti i blog che hanno affrontato l’argomento (ragione per cui è stato bloccato dal filtro antispam), potresti anche leggere ciò che è stato scritto senza travisarne il contenuto. Il problema del valore legale, da noi, è strettamente connesso con l’esistenza degli albi professionali. Inoltre dubito che esista il “valore legale del voto”… cos’è, si fanno concorsi senza esami facendo guadagnare il posto a chi ha il voto più alto? Mi sa di minchiata. Mi piacerebbe se potessi mettere a disposizione qualche link.
Comunque qui e qui si approfondisce il discorso (sono due pareri contrastanti sull’abolizione).
Sono daccordo anche perchè non mi stupirebbe se si iniziazze a favoreggiare universitá del nord nel nord italia ed universitá del sud nel sud italia cosi da creare ulteriori blocchi nella mobilita lavorativa all’interno del paese. In europa si cerca di abbattere le bariere in italia si costruiscono?