Ho dedicato circa una ventina di ascolti a Liebe ist für alle da dei Rammstein e credo di poter dare un primo giudizio: molto buono. Vedremo come resisterà alla prova del tempo, ma sono fiducioso.

Rammlied (Rammcanzone). Buona, forse un po’ troppo sempliciotta. Stilisticamente riassume il disco: potenza, poca orecchiabilità, atmosfera cupa, ritorno a sonorità passate (Herzeleid, Sehnsucht).
Ich Tu Dir Weh (Ti faccio male). Un miscuglio tra Mein Teil e Dalai Lama, poteva stare bene su Rosenrot. Non mi convince del tutto, complice un ritornello inutilmente pomposo e un riff che è la versione rallentata di The River Dragon Has Come dei Nevermore. Quel mostro di Till tiene in piedi la baracca da solo. Cresce con gli ascolti.
Waidmanns Heil (Salute al cacciatore). I primi due secondi fanno presagire le peggio cose, ma la canzone decolla immediatamente. È una delle più interessanti dell’album: gran tiro e un Till cattivissimo. Davvero bello il ritornello da osteria.
Haifisch (Squalo). Sembra un omaggio ai Depeche Mode ed è anche la traccia più melodica e orecchiabile fino a questo punto. Anche questa cresce con gli ascolti: la considero una delle migliori dell’album.
B********. Insopportabile. Il riff e Till sono ok, il resto non va: troppo ripetitiva e noiosa. Il ritornello poi fa venire le emorroidi.
Frühling in Paris (Primavera a Parigi). Un lento potente e non originalissimo ma condito da un ritornello che mi scioglie ad ogni ascolto, tipo che sono romantico e regalo fiori e ceno a lume di candela e guardo le stelle con sguardo sognante, tutto in totale solitudine.
Wiener Blut (Sangue viennese). Una martellata devastante, inquietante, malata, perversa, spaventosa, cupa, cattiva, claustrofobica. Till si esibisce in una delle sue miglior performance di sempre. Il pezzo è basato sul triste e mostruoso caso Fritzl.
Pussy (Gattino). Singolo di gran successo, il primo della storia dei R+ a debuttare al vertice delle classifiche crucche. Traccia un po’ sempliciotta ma ascoltabilissima, mi diverte molto. Stona un po’ con l’atmosfera cupa dell’album (sembra una canzone per Natale) soprattutto se consideriamo che è preceduta da Wiener Blut. Io l’avrei messa per ultima, come bonus track.
Liebe ist für alle da (Se ci riesce Berlusconi con un po’ di fortuna possiamo farcela tutti). Sembra un out-take da Herzeleid con la produzione moderna. Ci troviamo impatto, potenza e l’unico assolo del lotto. Promossa con lode.
Mehr (Ancora). Il mio pezzo preferito: gran riff, gran Till, clamoroso break in crescendo, simpatiche tastierine alla Depeche Mode. Lo propongo come secondo singolo.
Roter Sand (Sabbia rossa). Si può, con un semplice blin blin di chitarra, produrre un piccolo capolavoro? Eccerto, eccone uno. Mi piace tantissimo, complice il testo che tratta di un malinconico duello a pistolettate finito male.
Ricapitolando: ritorno al passato (con qualche sporadica scoria da Rosenrot), aumento di potenza, impatto, cattiveria (musicale e soprattutto lirica), diminuizione dell’orecchiabilità (non fatevi ingannare dal singolo). Ci vuole un po’ per assimilarlo e probabilmente crescerà con gli ascolti.
Pubblicità progresso: oltre all’edizione normale è in vendita una Special Edition con cinque bonus track (tre inediti scartati e due remix di Roter Sand). Ovviamente è la versione che mi invieranno gli amici da Jersey. Se comprate da iTunes e prenotate entro due ore (ahaahaha!) avrete in omaggio un remix di Rammlied gentilmente prodotto dai Machine Head (o dal solo Robb Flynn, ma è lo stesso). C’è anche un’edizione ultraspeciale, ultracostosa e ultralimitata composta da manette, lubrificante, sei dildo e la Special Edition, il tutto in un’elegante valigetta d’alluminio. Vualà:

Amore per tutti
È troppo anche per me che ho speso 60 euro su eBay per la Tour Edition di Mutter e 30 euro per l’edizione giapponese di Reise Reise, quella con la copertina di Rosenrot.

Cover classica ed elegante




ipse dixit